Commento di Danila Chiesa

Con molto piacere ho letto il tuo libro. E’ splendido, l’ho trovato in sintonia con la mia anima: è un incontro fra anime! Calore, passione e pietas risuonano come perle scintillanti in tutto il libro e invitano l’anima a vivere in pienezza ancora e ancora, nonostante la fatica, la delusione e il patire che contrassegnano il vivere quotidiano, chi più chi meno, di tutti di noi.

La bellezza e l’amore attraversano il libro e orientano con sapienza e speranza il cammino di ciascuno in continua ricerca. 

 Danzare come funamboli sulla corda della vita, sperimentarne il dolore e la finitezza, ma scegliere sempre e sempre di continuare a danzare al sole e alla luna, è entrare nella pienezza della vita. Thoreau in “Vita nei boschi” ci dice frasi incoraggianti che tutti noi conosciamo per aver visto ”L’attimo fuggente”: “Andai nei boschi per succhiare il midollo della vita…per non arrivare alla fine dei miei giorni e aver scoperto di non aver mai vissuto…andai nei boschi per vivere in saggezza e in profondità …due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta”.

Quand’anche, come bene ci dice Emily Dickinson: 

Era così piccola la barca

Che vacillava giù nella baia.

Era così cortese il mare 

Che l’invitava ad uscire!

Era così ingorda l’onda

Che la succhiò dalla costa.

Non l’avrebbero mai immaginato, le vele maestose,

che la mia piccola imbarcazione s’era persa!

E se il mare in tempesta ci circonda di buio, o lo smarrimento e il non senso della vita prepotentemente ci afferrano, il prezioso libro ci ricorda che c’è sempre una speranza che ci attende, una strada lungo la quale camminare, certamente la meno frequentata, la meno condivisa dai più, tuttavia è una strada personale, autentica, la propria piccola strada che ci può condurre verso casa. E’ la strada lastricata di preziose pietre smeraldine in cerca del meraviglioso Mago di Oz il cui incontro può restituire bellezza e incanto alla vita.